FoodNet è il primo progetto di prevenzione primaria dei Disturbi del Comportamento Alimentare in Italia.
FoodNet nasce nel 2017 con l’obiettivo di promuovere la possibilità di fare prevenzione delle malattie del comportamento alimentare: si propone infatti di dimostrare che intervenire PRIMA che le problematiche legate all’alimentazione si manifestino non solo è possibile, ma è anche efficace e necessario [1], [2].
Al progetto collaborano psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, endocrinologi e nutrizionisti dell’Associazione A.R.P., che da oltre 35 anni opera in campo clinico, occupandosi di ricerca e trattamento su differenti patologie psicologiche e psichiatriche, tra cui i DCA.
Il team di professionisti dell’Associazione A.R.P., trovandosi a curare tantissimi adolescenti e adulti che arrivano a sviluppare malattie alimentari anche molto gravi, si sono chiesti: ma queste persone che ora stanno così male, sono stati bambini… quale tipo di rapporto avevano con il cibo quando andavano alle elementari? Si poteva fare qualcosa allora, per aiutarli a non stare così male, qualche anno dopo?
Il Progetto FoodNet è dunque nato dalla convinzione che sia possibile intervenire precocemente sulle malattie del comportamento alimentare coinvolgendo direttamente bambini, insegnanti e genitori nella costruzione di una specifica consapevolezza sullo stretto legame tra alimentazione ed emozioni, che si rivelerà essenziale nell’aiutare i futuri adolescenti ad affrontare un’eventuale difficoltà con l’alimentazione in futuro, e nel proteggerli dallo sviluppo di una malattia del comportamento alimentare vera e propria.
A 9 anni dalla sua partenza, FoodNet ha portato interventi di prevenzione primaria ai DCA in 83 classi quarte e quinte, 37 scuole primarie in 6 regioni italiane, coinvolgendo più di 1700 alunni (con i loro insegnanti e familiari!)
Per quanto parlare di cibo sano e fornire informazioni sulla ormai famosa piramide alimentare e su un’alimentazione bilanciata/equilibrata rappresenti certamente un elemento utile e virtuoso, i fondatori del Progetto FoodNet ritengono che non sarebbero contenuti sufficienti per configurare un’azione in grado di ostacolare l’insorgenza di una malattia del comportamento alimentare. Allo stesso tempo, affrontare con bambini delle classi elementari le varie forme di Disturbo Alimentare risulterebbe poco efficace, se non addirittura controproducente, in quanto rischierebbe la trasmissione di informazioni-trigger, con il rischio di comportamenti imitativi (che come sappiamo rappresentano un elemento rilevante negli esordi dei DCA)[3], [4]. Per poter mirare a un’efficacia preventiva verso manifestazioni complesse e subdole come le varie forme di patologie alimentari è necessario affrontare fin da subito le tematiche emotive alla base di ogni forma di disturbo dell’alimentazione, ponendo dunque il focus sullo stretto e diretto legame tra l’alimentazione e il mondo emotivo.
Per approfondire
[1] Jenkins, Z.M., Chait, L.M., Cistullo, L. et al. A comparison of eating disorder symptomatology, psychological distress and psychosocial function between early, typical and later onset anorexia nervosa. J Eat Disord 8, 56 (2020). https://doi.org/10.1186/s40337-020-00337-w
[2] Smolak, L. (2013). Elementary school curricula for the primary prevention of eating problems. Preventing eating disorders: A handbook of interventions and special challenges (pp. 87-104) doi:10.4324/9780203778081-13
[3] O’Dea, J.A. (2005), “School‐based health education strategies for the improvement of body image and prevention of eating problems: An overview of safe and successful interventions”, Health Education, Vol. 105 No. 1, pp. 11-33. https://doi.org/10.1108/09654280510572277
[4] Carter, J. C., Stewart, D. A., Dunn, V. J., & Fairburn, C. G. (1997). Primary prevention of eating disorders: might it do more harm than good?. International Journal of Eating Disorders, 22(2), 167-172


