In alcuni momenti della propria vita è possibile sentirsi sopraffatti, disorientati, inefficaci. In questi frangenti, quando il sostegno e i consigli di parenti e amici si rivelano inutili, può essere d’aiuto confrontarsi con i problemi e le difficoltà emersi rivolgendosi a un professionista qualificato, esperto e in possesso delle dovute certificazioni.

Stando ai dati dell’ISPES, più di 400.000 italiani si rivolgono ogni anno a psicologi e psicoterapeuti per affrontare e risolvere problematiche che percepiscono fuori dal proprio controllo [relative, tra le tante, a: matrimonio o relazioni sentimentali; dinamiche familiari; perdita di una persona cara; problemi di lavoro o perdita dell’impiego; stress; abuso di sostanze; ansia; disturbi alimentari; depressione; ecc.].

Attraverso la giusta terapia, ogni anno in tutto il mondo psicologi e psicoterapeuti aiutano milioni di persone di ogni età a vivere vite più soddisfacenti, serene e produttive.

In questa sezione si trovano risposte ai seguenti quesiti:

-     È il caso di prendere in considerazione una terapia psicologica, se…

-     È il caso di prendere in considerazione una psicoterapia, se…

-     Dove cercare?

-     Come cercare?

-     Come fare la scelta adatta a noi?

 

È il caso di prendere in considerazione una terapia psicologica, se:

 

È il caso di prendere in considerazione una psicoterapia, se…

 

Dove cercare?

Per trovare il professionista adatto è possibile percorrere diverse strade:

-       Psicologo o Psicoterapeuta

-       città o provincia di residenza (o dove si preferisce trovare lo studio del professionista)

-       tipologia dell’approccio ricercato (per es: cognitivo / psicoanalisi / ipnosi / ecc.)

-       specializzazione in problematiche simili a quelle presentate (per es: problematiche relazionali / ansia / disturbi alimentari / depressione / ecc.)

 

Come cercare?

Una volta individuato uno o più nominativi che sembrano fare al caso nostro, è necessario poter verificare che il professionista sia effettivamente:

  1. 1.    qualificato – ovvero abbia la formazione e l’approccio adeguati all’intervento che ci interessa: quali Università, Scuole di specializzazione, tirocini, gruppi di supervisione ha frequentato? Qual è il suo Metodo, il suo Orientamento, la sua Teoria di appartenenza?
  2. 2.    esperto – ovvero competente nelle problematiche che desideriamo affrontare: ha esperienza specifica di trattamento per le difficoltà o i sintomi che stiamo sperimentando? È specializzato in interventi che riteniamo utili al nostro caso?
  3. 3.    in possesso delle dovute certificazioni – ovvero in grado di esibire diplomi di laurea, attestati di specializzazione, certificati di iscrizione ad Albi e Associazioni Professionali riconosciuti.

 

Per fare questo è spesso sufficiente consultare il sito web del professionista; in alternativa, in occasione di un primo colloquio di reciproca conoscenza, si potrà chiedere direttamente di fornirci informazioni e rassicurazioni circa il suo percorso professionale e il Metodo adottato. È inoltre probabile che il professionista abbia esposti, nel proprio studio, i diplomi relativi al suo iter formativo – che saranno dunque verificabili di persona.

 

Va da sé che spesso sarà necessario incontrare più di un professionista per poter fare la scelta giusta. Prendere più di un solo “primo appuntamento” (se la selezione è ben fatta, spesso due saranno più che sufficienti) è più che legittimo, e un professionista non avrà problemi al riguardo. L’importante è specificarlo, spiegando ai diversi professionisti, oltre alle ragioni che vi spingono a cercare un aiuto, cosa state cercando e quali sono le vostre aspettative – oltre, naturalmente, a premurarvi di avvertire tutti i professionisti interpellati, una volta che avrete effettuato la vostra scelta.

 

Come fare la scelta adatta a noi?

Una volta che la competenza e le credenziali siano appurate, il fattore centrale da tenere in considerazione per operare una scelta fra diversi professionisti ugualmente qualificati è il livello di fiducia e di intesa che si instaura durante i primi incontri.

Psicoterapeuti e pazienti, così come psicologi e clienti, devono lavorare insieme. Il segreto perché questo lavoro produca i frutti sperati è che si instauri un rapporto di reciproca collaborazione, un’atmosfera di cooperazione e complicità che induca il cliente/paziente a sentirsi completamente a proprio agio e a essere parte di una vera e propria alleanza terapeutica, presupposto essenziale per il raggiungimento degli obiettivi terapeutici, e il successivo superamento dei problemi oggetto della terapia.

La Qualità della relazione è dunque il segreto di una psicoterapia efficace, e di conseguenza uno degli elementi cruciali da tenere presente quando si è alla ricerca del professionista “giusto”.

 

Detto questo, è inoltre importante riconoscere che non tutti i professionisti sono adatti per tutti i clienti/pazienti.

Date per appurate la preparazione e l’esperienza – come elementi necessari e imprescindibili, ma non sufficienti per trovare lo psicologo o lo psicoterapeuta a cui affidarsi, al fine di facilitare l’instaurarsi della Qualità della relazione appena citata, è consigliabile cercare di ottenere il “giusto incastro”.

Come possiamo definire in modo preciso, scrupoloso, inequivocabile un “giusto incastro”?

Forse il modo migliore è fornire alcuni esempi:

 

Gli esempi potrebbero continuare all’infinito… quel che conta è aver trasmesso il senso del “giusto incastro”: il terapeuta, così come lo psicologo, deve ispirare fiducia e affidabilità, ma anche mettere a proprio agio e risultare compatibile con l’idea che, prima o poi, ci troveremo a fargli confidenze più che intime, affidandogli parti di noi che probabilmente non abbiamo condiviso con nessuno – e che dunque abbiamo il diritto di condividere con qualcuno in grado di comprendere ciò che diciamo, il modo in cui lo diciamo e i bisogni che vi stanno dietro.